Qual è il ruolo delle emozioni nella progettazione dei musei del 21esimo secolo?

Qui il CONCEPT di MuseiEmotivi

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Tre edizioni del percorso formativo MUSEIEMOTIVI in tre altrettanto importanti Musei fiorentini,  una giornata di approfondimento e una serie di interventi presso convegni e eventi nazionali e internazionali, hanno reso il tema dei #museiemotivi un trend di riferimento e di successo. A seguito degli apprezzamenti di pubblico e di critica ottenuti e delle numerose richieste di partecipazione, intendiamo pertanto proseguire il cammino intrapreso annunciando   la Quarta Edizione del Training formativo MuseiEmotivi in programma ad Arezzo nei giorni 29 novembre- 2 dicembre  2017

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QUARTA EDIZIONE
Musei | Cose | Emozioni  
In questa quarta edizione di MuseiEmotivi, su proposta della  Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo, abbiamo scelto di metterci in gioco in un nuovo contesto museale: quello di una Casa-Museo – dedicata al grande antiquario aretino Ivan Bruschi. Questa Casa-Museo ci ha subito incuriosito come scenario diverso e diversificato in cui far crescere il nostro metodo di ricerca interdisciplinare basato sul tema #MuseiEmotivi e in cui declinare l’approccio emotivo con modalità appropriate al luogo.
Un luogo prestigioso e suggestivo, dotato di una forte valenza simbolica nel contesto storico-artistico cittadino e di un meraviglioso affaccio sull’antica Pieve romanica di Arezzo. Un Museo vissuto, collocato nel cuore antico della città: un contenitore che – a partire dalla sua denominazione – si annuncia e si pone nella sua duplice veste di museo e di casa:  un museo-casa ricolmo di oggetti di antiquariato, reliquie, reperti, memorie, storie. Il luogo ideale per sperimentare in che modo fare convivere la dimensione aulica del “museo” con quella domestica della “casa”, fondere il carattere pubblico del primo con la sfera privata della seconda, per cercare di dare vita ad un percorso ancora più complesso, articolato e suggestivo di emozioni. Dove l’opportunità è quella di passare “dagli oggetti alle cose”, di legarli al loro vissuto materiale e immateriale, al vissuto delle persone che li hanno trovati e raccolti fino al vissuto delle persone che li hanno collezionati ed esposti in casa loro fino a farli diventare – appunto – “cose” animate da nomi, luoghi, memorie, storie…
Il focus di questa quarta edizione è pertanto quello della dinamica tra museo e casa, tra oggetti e cose. Una scelta che ci porta ad affrontare tematiche ben più ampie che riguardano la diversità dei linguaggi e degli approcci e dei modi in cui questi possono fare di ogni museo un luogo unico e irrepetibile. Un’occasione per comprendere meglio come l’emozione, la partecipazione e il coinvolgimento dei diversi pubblici possano contribuire ad accrescere i processi conoscitivi e di apprendimento nei Musei del nostro secolo.
(MuseiEmotivi Board)

COME
Il training si articola  nell’arco di tre giornate di studio/lavoro, alternando sessioni frontali, dibattiti e tavole rotonde a laboratori creativi in situ sul caso in esame: un percorso condiviso denso e intenso, nel quale gli elementi conoscitivi forniti dal panel di esperti si confrontano, si integrano e si riversano all’interno dell‘attività laboratoriale, consentendo ai partecipanti di maturare in chiave multidisciplinare l’esperienza di un processo analitico/progettuale estremamente ricco e stimolante.

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CHI
Un panel di professionisti e di esperti altamente qualificati ed un approccio concretamente multidisciplinare per esplorare il rapporto tra emozioni e conoscenza alla luce delle competenze di filosofi, psicologi, museologi, museografi, ricercatori nelle nuove tecnologie e nell’audience development, ecc.


L’attività formativa comprende:

  • Interventi frontali da parte di esperti e professionisti del settore seguiti da dibattiti e tavole rotonde
  • Laboratori creativi in situ sul caso di studio
  • Visite e iniziative culturali

Intervengono:

Intervengono inoltre:

  • Carlo Sisi, Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi
  • Elisabetta Bidini, Paola Falsetti, Coordinamento attività Fondazione Ivan Bruschi
  • Serena Capponi, Luca Lunghi, Staff Casa Museo Ivan Bruschi

Supervisione Generale – Fondazione Ivan Bruschi:

  • Maria Ide Moretti, Stefano Pierucci, Marta Cirinei Referenti Ubi Banca

Mediapartner – Fondazione Ivan Bruschi:

SCARICA QUI IL PROGRAMMA PDF DELLA QUARTA EDIZIONE

PROGRAMMA:
mercoledì 29 novembre 2017
Sede: Casa-Museo Ivan Bruschi Arezzo
WHAT: EMOZIONI,  COSE, COINVOLGIMENTO
14,00-14,45  Registrazione e Accoglienza14,45 – 15,00   Saluti Istituzionali______________________________

  • 15,00 – 15,30 Paolo Mazzanti “MuseiEmotivi: interdisciplinarietà e punti di vista diversi”
  • 15,30 – 16,00 Claudio Rosati “Il posto delle cose
  • 16,00 – 16,20 Roberta Lanfredini “Oggetti, cose, quasi-cose. Il luogo delle tonalità affettive”
  • 16,20 – 16,40 Sergio Vitale “Esperimenti dì avversità”..
  • 16,40 – 17,00 Marcella Dondoli “L’arte: “occasione” per conoscere il mondo delle emozioni fino da piccoli”.
  • 17,00 – 17,30 Welcome Coffee
  • 17,30– 18,00 Fabio ViolaL’arte del Coinvolgimento: quando partecipazione culturale ed emozioni creano cambiamento”
  • 18,00– 19,00 – Tavola Rotonda

giovedì 30 novembre 2017
HOW- WITH: TECNOLOGIE ALLESTIMENTI EMOTIVI

Sede: Casa-Museo Ivan Bruschi Arezzo

  • 9.30 – 10,00 Presentazione  Casa Museo Ivan Bruschi
  • 10,30 – 11,30 Visita alla Casa Museo Ivan Bruschi
  • 11,30 – 13,00  Valutazioni e Presentazioni dei partecipanti – gruppi di lavoro –
  • 13,00 – 14,30 pausa pranzo
  • 14,45 – 15,30 Lorenzo Greppi “Come gestire la messa in scena di una dimensione emotiva nell’allestimento di mostre e musei”
  • 15,30 – 16,30 Alberto del BimboAndrea Ferracani “Opportunità tecnologiche ed esempi applicativi”
  • 16,30– 16,45 Coffee Break
  • 16,45 – 17,15 Giuliano Gaia “I rischi della tecnologia e come affrontarli”
  • 17,15 – 17.45 Giuliana Geronimo e Giacomo GiannellaStreamColors “Human Art and technologies: Learn / Create / Play”
  • 17,45 – 19,00 tavola rotonda
  • 20,00 Cena Sociale (facoltativa, a carico dei partecipanti)

venerdì 1 dicembre 2017
WHO: STORIE e PUBBLICI EMOTIVI
Sede: Casa-Museo Ivan Bruschi Arezzo

  • 9,45 – 13,00  Laboratorio creativo e gruppi di lavoro
  • 13,00 – 14,30 pausa pranzo
  • 14,45 – 15,15 Cristina Da MilanoIl Digital Storytelling come strategia di Audience Development”
  • 15,15– 15,45 René Capovin “Molti pubblici, un solo patrimonio culturale? L’esperienza del Luigi Micheletti Award “
  • 15,45– 16,00 Olivier de Ville de GoyetI musei sono la quintessenza della multidisciplinarietà.” 
  • 16,15– 16,30 Coffee Break
  • 16,30 – 18,00   “Musei Emotivi_ Corner”
    Spazio dedicato ai partecipanti delle precedenti edizioni: un momento di confronto e di partecipazione aperta che si esprime attraverso un intervento breve all’interno del quale gli ex-partecipanti potranno esporre i casi di studio, ricerca e progettualità legati alla esperienza e al vissuto di MuseiEmotivi.
  • 16,30 – 16,50 Elisa Bruttini Fondazione Musei Senesi e Chiara Bratto Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici “Le emozioni della scienza”
  • 16,50 – 17,10 Elisabetta Pozzetti 3^ edizione di MuseiEmotivi “Storie di immaginari e mirabolanti dialoghi tra gli oggetti”
  • 17,10 – 17,30 Claudia Balocchini | 1^ edizione di MuseiEmotivi “Le strategie legali e di fundraising attorno ad una comunità – emozionata – ”
  • 18,00- 19,00 tavola rotonda

sabato 2 dicembre 2017
Sede: Casa-Museo Ivan Bruschi Arezzo

9,30 – 11,30    Laboratorio creativo e gruppi di lavoro
12,00 – 13.30 Conclusioni e Valutazione finale
, sintesi dei temi emersi e discussione con i partecipanti e il Museo.

Pomeriggio visita libera alla Fiera dell’Antiquariato di Arezzo


Fondazione Ivan Bruschi – Casa Museo Ivan Bruschi

Innervata nell’organismo pulsante della città antica, di fronte alla mole romanica della Pieve di Santa Maria e poco lontano dalle logge del Vasari che fan da scenario alla Fiera Antiquaria ideata da Bruschi stesso, la Casa Museo Ivan Bruschi, al di là della sua destinazione museale, il valore simbolico di ‘casa della vita’.
All’interno di uno degli edifici pubblici più importanti e rappresentativi della città durante il Basso Medioevo, si snoda un percorso espositivo che, pur evidenziando le predilezioni del collezionista, permette comunque di ricostruire i nuclei principali della raccolta. Una serie considerevole di frammenti archeologici, scultorei ed epigrafici, danno il benvenuto a chi entra nella Casa Museo: forme e lettere decorano l’ingresso quasi ad evocare ricordi e i cordiali dialoghi intrattenuti dal distinto padrone di casa e i suoi illustri ospiti. La visita si sviluppa in una successione di sedici sale, distribuite su tre piani, sobrie ed eleganti, curate in ogni dettaglio, dove l’efficace allestimento museografico – curato dalla Scuola Normale di Pisa – valorizza coerentemente l’attenzione che il colto collezionista aveva posto nell’esposizione equilibrata e armoniosa delle proprie collezioni. Le pareti sono arricchite da incisioni, disegni e opere pittoriche di Neri di Bicci, Giorgio Vasari, il Guercino, il Sassoferrato, Luca Giordano e ancora opere delle cerchie di Tintoretto e Guido Reni. Tra le policrome sculture rinascimentali di artisti come i Della Robbia e i Buglioni, trovano posto anche armature ed armi di fine cesello, tessuti preziosi, oggetti liturgici, paramenti sacri e vesti settecentesche, senza dimenticare gioielli, cammei, monete, medaglie e sigilli, bronzetti, avori, porcellane, oggetti vitrei, argenti, ceramiche, francobolli ed ancora strumenti scientifici, fossili, importanti documenti, incunaboli e cinquecentine ubicati nello Studiolo. Una significativa selezione di libri di critica e saggistica d’arte sono conservati nella biblioteca del secondo piano, dove era solito rifugiarsi Bruschi, dal quale si può accedere ad un’ampia terrazza su più livelli che sovrasta l’edificio e permette di vivere un contatto diretto con la Pieve romanica di Santa Maria.
Tramite la nascita di una fondazione per conservare e promuovere questa raccolta, Bruschi decise di rendere pubblica la propria dimora e le collezioni ivi conservate.
Nel suo testamento infatti istituì la Fondazione Ivan Bruschi, nominandola erede dei propri beni. Con lo stesso atto affidò l’amministrazione di quest’ultima alla Banca della città, attuale Ubi Banca.

La Casa Museo Ivan Bruschi è oggi a tutti gli effetti uno spazio culturale che organizza mostre temporanee, percorsi e laboratori didattici, che ospita conferenze, spettacoli e concerti.
Si inscrive negli itinerari delle case-museo che, in Europa, hanno da tempo imposto la loro fisionomia ad un pubblico curioso non soltanto di ‘capolavori’, ma finalmente appassionato di itinerari non convenzionali, di luoghi ove le manifestazioni dell’arte corrispondono a particolari vicende biografiche, ad atmosfere capaci di rievocare stagioni della storia.
(Fondazione Ivan Bruschi)

Iscrizioni e scadenze:
 
Termine iscrizioni 5 novembre 2017  –
Numero di partecipanti 42
Inviare la richiesta di iscrizione via mail indicando nome/cognome/professione svolta/ente di appartenenza/ mail e numero di telefono/ motivazione
Mail per l’iscrizione : museiemotivi@gmail.com
Costo: 200 euro
Le richieste di iscrizione saranno valutate dal coordinamento scientifico e selezionati 42 profili in base all’ordine di arrivo e alle motivazioni indicate.
I partecipanti ammessi saranno avvisati via mail entro e non oltre il 10 novembre 2017.
Saranno rilasciati attestati di partecipazione.

ALLOGGIO:
Ai partecipanti saranno indicate strutture ricettive convenzionate per l’alloggio, selezionate in collaborazione con Fondazione Ivan Bruschi

Come Arrivare

Intervista RTV38

Casa Museo Ivan Bruschi

Casa Museo Ivan Bruschi

MuseiEmotivi_News:
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